Autorizzazione esportazione vaccini contro il COVID


Per esportare i vaccini contro i coronavirus legati alla SARS (specie SARS–CoV) deve essere prodotta apposita autorizzazione dagli esportatori e riscontrata la sua presenza nella dichiarazione doganale. Il sistema di autorizzazione preventiva all’esportazione è stato esteso fino al 30 giugno 2021 (AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI – Determinazione 14 aprile 2021, n. 109510/RU, Nota 14 aprile 2021, n. 109516/RU)

In caso di esportazione di vaccini contro i coronavirus legati alla SARS (specie SARS-CoV), classificati con il codice NC 3002 20 10 – indipendentemente dal loro imballaggio – e delle sostanze attive comprese le cellule madri e le banche di cellule di riproduzione – che sono utilizzate per la loro fabbricazione ed identificate dalla classificazione TARIC NC 2933 99 80, 2934 99 90, 3002 90 90 e 3504 00 90 deve essere prodotta apposita autorizzazione dagli esportatori e riscontrata la sua presenza nella dichiarazione doganale.
Per esportazione, si intende sia l’esportazione di merci unionali in regime di esportazione, sia la riesportazione di merci non unionali, dopo che tali merci sono state oggetto di operazioni di fabbricazione, tra cui il riempimento e il confezionamento, all’interno del territorio doganale dell’Unione.
L’autorizzazione è redatta secondo il modello previsto dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2021/442 e rilasciata dal competente Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) – DG UE – Ufficio X della Direzione Generale per la Politica commerciale internazionale.
Ad oggi il sistema di autorizzazione preventiva all’esportazione è stato esteso fino al 30 giugno 2021.
L’autorizzazione all’esportazione può riguardare una unica spedizione di più partite delle merci purché destinate al medesimo Paese terzo e svincolate da un unico ufficio doganale di esportazione.
L’autorizzazione deve essere presentata all’atto della dichiarazione per l’esportazione o al più tardi all’atto dello svincolo della merce; la dichiarazione deve contenere l’indicazione del numero di dosi (in caso di contenitori multidose, il numero di dosi per adulti).
In assenza di autorizzazione valida l’esportazione è vietata.
L’autorizzazione non è, invece, richiesta quando:
1. l’esportazione è diretta verso i seguenti Paesi:
– Andorra, Isole Fær Øer, San Marino, Città del Vaticano, i paesi e territori d’oltremare elencati nell’allegato II del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, Büsingen, Helgoland, Livigno, Ceuta e Melilla;
– a basso e medio reddito compresi nell’elenco COVAX AMC;
– le esportazioni di merci acquistate o consegnate tramite il COVAX, l’Unicef e la PAHO a destinazione di qualsiasi altro paese partecipante al COVAX;
2. l’esportazione ricade in uno dei seguenti casi:
– merci acquistate dagli Stati membri nell’ambito degli APA conclusi dall’Unione e donate o rivendute a un paese terzo;
– risposta umanitaria di emergenza;
– verso strutture situate nella piattaforma continentale di uno Stato membro o nella zona economica esclusiva dichiarata da uno Stato membro a norma della convenzione UNCLOS.